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MISURE DI SOSTEGNO ADOTTATE PER CLIENTI AZIENDE

Proroga operatività della sospensione in base all'accordo per il Credito 2019

Sospensione solo quota capitale delle rate di mutui o finanziamenti in essere fino al 31 gennaio 2020 per un periodo fino a dodici mesi.


DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE PER ACCEDERE ALLA MISURA


COME PRESENTARLA IN BANCA (ALTERNATIVAMENTE)

  • Tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo: bpafidi@pec.bancapatrimoni.it
  • Recandosi fisicamente in Succursale
  • Consegnandola al proprio Private Banker di riferimento

TEMPISTICHE E MODALITÀ DI RISCONTRO

La Banca si impegna a esaminare tempestivamente la domanda e, nel caso di accoglimento, a sospendere il piano di ammortamento entro la prima rata utile in scadenza.
La Succursale o Banker di riferimento fornisce immediata informativa sull'esito della domanda; in caso di accoglimento viene recapitato, mediante il canale prescelto dal cliente per la presentazione della domanda, l'accordo di sospensione per la formalizzazione dell'operazione.
Ai fini della sospensione la Banca non richiede costi o oneri aggiuntivi. Il prolungarsi del piano di ammortamento determina, naturalmente, l'applicazione di interessi, al saggio contrattualmente convenuto e sulla sola quota capitale residua, per un periodo più lungo rispetto a quello originariamente contrattualizzato.


FAQ E INFORMAZIONI ULTERIORI



Sospensione rate finanziamenti ai sensi dell'art 56 del DL n. 18 del 17/03/2020

Sospensione intera rata (quota capitale + quota interessi) o parziale (solo quota capitale) delle rate di mutui o finanziamenti in essere in scadenza fino al 30 settembre 2020.


DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE PER ACCEDERE ALLA MISURA


COME PRESENTARLA IN BANCA (ALTERNATIVAMENTE)

  • Tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo: bpafidi@pec.bancapatrimoni.it
  • Via e-mail al seguente indirizzo: BPAMoratoriaCrediti@bancapatrimoni.it
  • Tramite Internet Banking (per i clienti muniti dei relativi codici di accesso)
  • Recandosi fisicamente in Succursale
  • Consegnandola al proprio Private Banker di riferimento

TEMPISTICHE E MODALITÀ DI RISCONTRO

La Banca si impegna a prendere tempestivamente in esame la domanda e a sospendere il piano di ammortamento entro la prima rata a scadere successiva alla richiesta di moratoria.
La Succursale o Banker di riferimento fornisce immediata informativa dell'effettuata sospensione; come ultimo adempimento viene recapitato, mediante il canale prescelto dal cliente per la presentazione della domanda, l'accordo di sospensione per la formalizzazione dell'operazione.


FAQ E INFORMAZIONI ULTERIORI

  • Mediante la Moratoria Banca è possibile sospendere un contratto di mutuo per ristrutturazione, liquidità ovvero un mutuo chirografario?
    La Moratoria Banca non prevede, a differenza di quanto previsto dal Fondo Solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa (cd. Fondo Gasparrini), restrizioni relative alle caratteristiche del mutuo o dell'immobile ipotecato.
    Sono sospendibili, a richiesta del cliente e secondo il giudizio della Banca, tutti i tipi di rapporto rateale, siano essi garantiti da ipoteca o meno, e per qualsivoglia motivazione gli stessi siano stati originariamente concessi.
  • In cosa consistono le misure di moratoria in sostegno alle PMI?
    Le misure, per sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dall'epidemia di COVID-19, hanno per oggetto:
    • Gli importi accordati dalla Banca non possono essere revocati, neanche in parte fino al 30 settembre 2020 incluso;
    • La proroga alle medesime condizioni fino al 30 settembre 2020 dei prestiti non rateali con scadenza prima del 30 settembre 2020;
    • La sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate in scadenza per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale. è facoltà dell'impresa chiedere la sospensione dell'intera rata o dell'intero canone o solo della quota capitale.
  • Quali sono i requisiti che deve avere l'impresa per beneficiare della moratoria dei finanziamenti?
    L'impresa, al momento della pubblicazione del decreto (17 marzo), deve essere in bonis, vale a dire non avere posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In particolare, non deve avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni. Dato che l'epidemia da COVID-19 è formalmente riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell'economia, anche le misure previste nel Decreto legge "Cura Italia" non vengono considerate come misure di forbearance (tolleranza) nell'accezione utilizzata dalla Autorità di vigilanza europee e quindi può ricorrere alle moratorie anche l'impresa che comunque è in bonis anche se ha già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nell'arco dei 24 mesi precedenti.
  • Quali sono le imprese e i soggetti che possono chiedere le moratorie di cui all'art. 56 del DL "Cura Italia"?
    Le micro, piccole e medie imprese (PMI), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori. Secondo la definizione della Commissione europea, sono PMI le imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro. Come già anticipato il 17 marzo scorso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze sono ricomprese tra le imprese anche i lavoratori autonomi titolari di partita IVA ed i liberi professionisti aventi partita IVA. Requisito comune è la necessità di avere sede in Italia.
  • Per le rate che scadono il 30 settembre si applica la moratoria?
    Il periodo di sospensione comprende la rata in scadenza il 30 settembre 2020, vale a dire che la rata eventualmente in scadenza il 30 settembre non deve essere pagata.
  • Come può avvenire il rimborso delle rate sospese?
    In caso di sospensione della sola quota capitale della rata, si determina la traslazione in avanti del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata. Gli interessi sul capitale ancora da rimborsare sono corrisposti alle scadenze originarie. In caso di sospensione dell'intera rata (quota capitale e quota interessi), si determina lo spostamento del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata. Gli interessi che maturano durante il periodo della sospensione sono calcolati sul capitale residuo al tasso di interesse del contratto di finanziamento originario. L'ammontare corrispondente a tali interessi sarà ripartito in quote nel corso dell'ammortamento residuo.
  • è possibile rinunciare alla sospensione?
    Il soggetto finanziato può rinunciare in qualsiasi momento alla sospensione (sia della quota capitale, sia dell'intera rata) previa specifica comunicazione alla Banca e riprendere il pagamento delle rate.
  • La sospensione determina oneri aggiuntivi?
    Ai fini della sospensione la Banca non richiede costi o oneri aggiuntivi. Il prolungarsi del piano di ammortamento determinerà, naturalmente, l'applicazione di interessi, al saggio contrattualmente convenuto e sulla sola quota capitale residua, per un periodo più lungo rispetto a quello originariamente contrattualizzato.


Per maggiori informazioni visitare il sito sito del MEF - Ministero dell'Economia e delle Finanze.



Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio Private Banker o alla Succursale di riferimento.